In questo incontro approfondiamo il ruolo centrale dell’ASRI nel panorama del mercato del lavoro italiano. Insieme al Presidente Dario Montanaro, esploriamo il metodo innovativo della Scuola, basato sull’indipendenza e sulla sinergia tra mondo accademico, parti sociali e Consulenti del Lavoro.

Fabrizio Manca: Diamo il benvenuto a Dario Montanaro, Presidente dell’ASRI. Da qualche tempo, l’ASRI è diventata un vero e proprio punto di riferimento e di confronto per tutto ciò che riguarda le relazioni industriali. Avete sperimentato un metodo particolare, mettendo insieme accademici, parti sociali, organizzazioni datoriali e Consulenti del Lavoro. Ci può spiegare nel dettaglio in cosa consiste questo metodo e perché avete deciso di operare in questo modo?

 

Dario Montanaro: Intanto vi ringrazio. Voglio innanzitutto ringraziare tutti i membri del Comitato Scientifico, in particolare alla responsabile operativa del Centro Studi ANCL Cecilia Catalano e al Coordinatore Scientifico ASRI Francesco Lombardo, per il fondamentale contributo che danno alle iniziative della Scuola.

L’ASRI è nata in un periodo in cui molti sembravano aver abdicato, di fronte a una serie di proposte normative che tendevano a sostituire la capacità delle parti sociali di sviluppare un confronto e di definire opportunità per lavoratori e imprese. Siamo nati quindi in controtendenza. In questi primi due anni di attività abbiamo costruito un eccellente parterre di collaborazioni, coinvolgendo accademici e, naturalmente, i colleghi.

 

Le parti sociali hanno apprezzato la nostra dichiarazione di indipendenza, che si è poi tradotta in un’indipendenza reale ed effettiva nel nostro operato. Abbiamo promosso un’apertura che ha accolto tutti i punti di vista, mantenendo una posizione di neutralità. Riteniamo fondamentale che il sistema di confronto, specialmente rispetto ai nuovi fenomeni che coinvolgono i rapporti di lavoro, generi un vero valore aggiunto, andando oltre le semplici prese di posizione per creare reali opportunità sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Crediamo che il sistema di relazioni industriali italiano, pur essendo complesso e denso di contraddizioni, abbia bisogno di linee guida chiare per poterne esaltare le potenzialità. È un percorso complicato, ma la Scuola ha compiuto rapidamente importanti passi in avanti. Prima aveva in mano un nostro libro, giusto?

 

Fabrizio Manca: Sì, esatto. Immagino che questo volume sia il frutto del lavoro del Comitato Scientifico e dei vari gruppi tematici. So che l’ASRI ha attivato un proprio Osservatorio e curato queste pubblicazioni. Questo percorso dimostra che è possibile produrre contributi che diventano strumenti validi e utili per l’intero mercato del lavoro.

 

Dario Montanaro: L’ASRI ha sviluppato il metodo che descrivevamo poco fa, il quale sta convincendo profondamente anche il mondo accademico, un ambiente che inizialmente poteva esprimere una certa diffidenza. Questo è solo l’ultimo volume in ordine di tempo: la nostra iniziativa mira ad aggregare, all’interno del Comitato Scientifico e di un vero e proprio sistema di redazione, autori prestigiosi pronti a dare il loro contributo. Lo facciamo affrontando i temi con la pragmaticità tipica di noi Consulenti del Lavoro. Trattiamo argomenti storicamente consolidati che necessitano oggi di una rivisitazione, alla luce delle sfide attuali come l’impatto delle nuove tecnologie e la gestione del rapporto di lavoro.

 

Spesso, infatti, i rapporti si trasformano senza la piena consapevolezza da parte del datore di lavoro e del lavoratore stesso. Solitamente, ci si confronta con queste dinamiche solo quando emerge una criticità. Con le nostre pubblicazioni abbiamo cercato di dare un contributo per “aprire la mente” di chi gestisce i rapporti di lavoro e le relazioni industriali, sottolineando la necessità di fare un salto in avanti. Tematiche complesse, come la gestione del potere o il cambiamento generazionale, devono essere affrontate in una chiave innovativa, affidandosi proprio al sistema di confronto delle relazioni industriali. Non tutto necessita di una legge per essere regolamentato: molte prospettive richiedono semplicemente buon senso. E le relazioni industriali, quando sono fatte con criterio e finalizzate a soddisfare entrambe le parti, sono l’esatta espressione di questo buon senso.

 

Fabrizio Manca: Ringrazio tantissimo il Presidente dell’ASRI, Dario Montanaro. Torneremo sicuramente a parlare della Scuola nel prosieguo di questo evento.

 

Dario Montanaro: Grazie a voi.

 

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